Sensibilità geometriche

Mostra in Seconda Scuderia del Castello di Vigevano (dal 12 novembre al 4 dicembre 2022)

SENSIBILITA’ GEOMETRICHE

Cinque artisti contemporanei della Permanente

Mostra a cura di Edoardo Maffeo

Dal 12 novembre al 4 dicembre 2022

SECONDA SCUDERIA CASTELLO DI VIGEVANO

Inaugurazione sabato 12 novembre, ore 17

orari della mostra: dal martedì al venerdì dalle 14 alle 17,30

sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 18.00

Da alcuni anni per i Musei Civici di Vigevano è divenuta ormai una piacevole consuetudine organizzare mostre d’arte di assoluto valore che vedono coinvolti artisti e soci della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano, per tutti “La Permanente”.

Infatti dopo la riuscita mostra “La poetica della materia” tenutasi nel 2021, anche quest’anno la Seconda scuderia del Castello Sforzesco ospita questa “SENSIBILITA’ GEOMETRICHE – Cinque artisti contemporanei della Permanente”, che vede esposte opere di cinque artisti soci della prestigiosa società artistica milanese tra i quali il vigevanese Vincenzo Pellitta.

Geometria e arte: una storia lunga quasi quanto quella dell’uomo. Sbaglia di grosso chi pensa che la pittura geometrica rappresenti solo uno degli esiti (o l’aberrazione evolutiva secondo taluni) dell’esplosione astrattista d’inizio Novecento quando artisti di diversa personalità ed estrazione dichiararono guerra alla dittatura del figurativo, affermando la totale indipendenza e autonomia del quadro; quando Kandinskij poteva permettersi di paragonare «il contatto dell’angolo acuto di un triangolo con un cerchio» al contatto «dell’indice di Dio con quello di Adamo in Michelangelo»; quando «il quadro cessò di essere quadro, e divenne pittura, oggetto», come aveva scritto Rodcenko nel 1921 o quando Kazimir Malevič, l’anno precedente, annunciava di voler «costruire le forme a partire dal nulla».

Tutti i movimenti d’avanguardia dello scorso secolo hanno utilizzato, beninteso ognuno con la propria specifica cifra e declinazione, le forme geometriche nel tentativo di distanziarsi dal puramente emotivo, dare armonia e ritmo all’opera o con intenti simbolici.

Ed oggi? Beh, l’attenzione degli artisti per l’astrattismo geometrico non si è certo esaurita: le figure geometriche nell’arte contemporanea sono tornate prepotentemente, complice anche un certo gusto d’ispirazione minimalista.

Quelle forme astratte sono all’origine di un linguaggio a noi familiare che, a partire dai primi esperimenti dei mass-media degli anni ’50 e giungendo all’estetica del pixel informatico, ha costruito e costituisce gran parte dell’approccio visivo contemporaneo.

Siamo stati tutti educati da queste forme, quasi senza saperlo.

Gli artisti presenti in mostra sono: Matteo CANNATA, Carmine CAPUTO DI ROCCANUOVA, Carlo CATIRI, Vincenzo PELLITTA, Luigi ROSSANIGO.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Guado Edizioni.

per info: edoardomaffeo@gmail.com

 

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