NOI - mille volti e una bugia Il tempo degli dei Divina Commedia Non mi hai detto più ti amo Piccole gonne The deep blue sea Sei personaggi
Strumenti personali
Sei qui: Home Eventi L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO - Prosa

L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO - Prosa

L’indagine attorno alla vita e alle opere di Oscar Wilde che Ferdinando Bruni e Francesco Frongia conducono da alcuni anni li ha portati nel 2017 ad affrontare la più famosa commedia del grande autore irlandese. Dopo Salomé, Il fantasma di Canterville e Atti osceni–I tre processi di Oscar Wilde, L’importanza di chiamarsi Ernesto ha regalato ai due registi e alla compagnia un nuovo successo.

L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO - Prosa

Quando: dal 05/03/2019 al 06/03/2019

Dove: Teatro Cagnoni

Contatto: teatro cagnoni - 0381 82242 - cagnoni@comune.vigevano.pv.it

Aggiungi l'evento al calendario: iCal - Google Calendar

5-6 Marzo 2019

Ore 20,45

 

 

Teatro dell’Elfo

presenta

L’IMPORTANZA di CHIAMARSI ERNESTO

di Oscar Wilde

Regia, scene e costumi Ferdinando Bruni e Francesco Frongia

Luci Nando Frigerio

Suono Giuseppe Marzoli

con

Elena Ghiaurov, Elena Russo Arman, Giuseppe Lanino, Riccardo Buffonini, Matteo de Mojana, Cinzia Spanò, Camilla Violante Scheller, Nicola Stravalaci

 

L’indagine attorno alla vita e alle opere di Oscar Wilde che Ferdinando Bruni e Francesco Frongia conducono da alcuni anni li ha portati nel 2017 ad affrontare la più famosa commedia del grande autore irlandese. Dopo Salomé, Il fantasma di Canterville e Atti osceni–I tre processi di Oscar Wilde, L’importanza di chiamarsi Ernesto ha regalato ai due registi e alla compagnia un nuovo successo.

 

«Questa “commedia frivola per gente seria”, col suo titolo che sfida i traduttori – che ci hanno provato con Ernesto, Franco, Onesto, Probo senza mai risultare convincenti – è l’esempio più bello di come Wilde, attraverso l’uso di un’ironia caustica e brillante, sveli la falsa coscienza di una società che mette il denaro e una rigidissima divisione in classi al centro della propria morale. Il rovesciamento paradossale del senso è l’espediente più usato dall’autore che ci appare così, a una prima lettura, come un precursore del teatro dell’assurdo, mentre in realtà è impegnato a “smontare” con sorridente ferocia i luoghi comuni su cui si fonda ogni solida società borghese.

“Quel che Dio ha diviso, l’uomo non cerchi di riunire”.

“L’antico e tradizionale rispetto dei vecchi per i giovani è morto e sepolto”.

“Sono convinta che il campo d’azione di un uomo debbano essere le mura domestiche. Ogni qualvolta un uomo comincia a trascurare i suoi doveri casalinghi, diventa penosamente effeminato”.

E via così, rovesciando frasi fatte e portando scompiglio nell’ordinato repertorio della saggezza popolare. Un’irriverenza che non è mai fine a se stessa, ma che indossa senza vergogna la maschera dell’umorismo e della farsa. E se si potrebbe venir tentati di leggere The Importance of Being Earnest come una scrittura in codice che strizza l’occhio all’ambiente omosessuale dell’epoca e ai suoi sottintesi e sottotesti, molto presto ci si rende conto che, ben più genialmente, Wilde inventa un linguaggio inedito che pone le basi dell’umorismo queer, un umorismo che, attraverso l’epoca d’oro della commedia hollywoodiana, è arrivato fino a noi, anche attraverso popolari serie televisive, senza perdere in freschezza e causticità.

Restituire questa allegra cattiveria richiede – proseguono Bruni e Frongia – una mano registica leggera e complice. Il palcoscenico diventa così un foglio bianco su cui far risaltare i “colori” dei personaggi in un gioco che prende in prestito ai cartoon e all’immaginario pop la capacità di sintesi e di leggerezza e lascia campo libero ai funambolismi verbali, alle vertigini di una logica ribaltata che a volte  sembra ispirarsi al mondo alla rovescia del nostro amato Lewis Carroll».

 

Nello spettacolo Elena Ghiaurov veste i panni di Lady Bracknell, Giuseppe Lanino quelli di John Worthing e Riccardo Buffonini quelli di Algernon Moncrieff; Elena Russo è Gwendolen e Camilla Violante Scheller la giovanissima Cecily, Matteo de Mojana veste la tonaca del reverendo Chasuble, Cinzia Spanò è la governante Miss Prism e Nicola Stravalaci il maggiordomo e il cameriere.

 

 

 

Informazioni costi e acquisto biglietti

Elenco prezzi stagione 2018/2019

Per orari, modalità d'acquisto e informazioni sui biglietti e abbonamenti visita la pagina dedicata

Notizie