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IL PIPISTRELLO [fuori abbonamento]

Operetta di Johann Strauss, traduzione e adattamento Corrado Abbati, nuova produzione in collaborazione con Teatro Comunale A. Ponchielli di Cremona e Teatro Regio di Parma
foto di scena

foto di scena

Quando: il 06/12/2019 dalle 20:45 alle 23:30

Dove: vigevano

Contatto: teatro cagnoni - 0381 82242 - cagnoni@comune.vigevano.pv.it

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Venerdì 6 Dicembre 2019 - Ore 20,45

 

 

IN SCENA – COMPAGNIA CORRADO ABBATI

presenta

IL PIPISTRELLO

Operetta di Johann Strauss

traduzione e adattamento Corrado Abbati

nuova produzione in collaborazione con Teatro Comunale A. Ponchielli di Cremona e Teatro Regio di Parma

uno spettacolo da non perdere

Dopo che il Teatro alla Scala nella scorsa stagione ha proposto con grande successo (dopo lunga attesa) Il pipistrello di Johann Strauss, ecco una rara occasione di poter avere in tour nei teatri italiani la scoppiettante operetta del re del valzer. Tempi comici perfetti, tresche sentimentali ed equivoche, musiche famosissime e danze trascinanti, generano uno spettacolo coeso e genuinamente divertente. Il pipistrello non è solo una famosa operetta, una rutilante e festosa girandola di ritmi e di divertimento, ma un importante capitolo della storia del teatro musicale, un capolavoro assoluto che richiede un impegno ed una professionalità che sarà il motore di questa messa in scena da non perdere, realizzata in coproduzione con il Teatro Comunale Amilcare Ponchielli di Cremona ed il Teatro Regio di Parma.

Una occasione di quelle “rare” e non facilmente ripetibili!

 

Il Pipistrello”, l’operetta di Johann Strauss più famosa e più rappresentata al mondo e che incarna lo spirito e l’essenza stessa dell’operetta viennese, sarà presentata in una nuova e smagliante produzione che coniuga il fasto dell’allestimento alla bravura degli interpreti.

Se con “Il Pipistrello” il pubblico di quasi centocinquanta anni fa ritrovava ottimismo, piacere e voglia di vivere, chi può negare che anche oggi non serva quella matrice vitale di cui è pervasa questa operetta? Ieri e oggi si fondono dunque intimamente in questo nuovo Pipistrello così come le sue famose melodie si legano indissolubilmente alla struttura dell'operetta-valzer che Strauss ha inventato con la sua illuminata duttilità espressiva e che ha portato questa operetta ad essere, ancora oggi, uno dei capolavori del teatro musicale mondiale. Mettendo in scena ambienti e personaggi contemporanei Strauss violava una delle più solide convenzioni del costume musicale ma questa modernità può rivivere ancora oggi, come allora, nella filosofia mondana dei personaggi del Pipistrello: dal capriccio sentimentale di Rosalinde, alla carnale e astuta leggiadria della cameriera Adele, dalla scenografica, elaborata vendetta del dottor Falke, alla tollerante  abbenaggine di Frank, il direttore del carcere, sino alla ingenua galanteria di Eisenstein e alla spregiudicatezza del PrincipeOrlofsky. Un andare e venire, un rovesciato gioco dell'evasione dove la spigliatezza diventa vigore inventivo, dove ognuno è un altro, dove vecchio e nuovo, apparenza e realtà, sembrano confondersi in un elegante festa in maschera dove potremo riconoscere, riconoscerci e divertirci. E a divertirvi ci penseranno il vivace intreccio della commedia degli equivoci, le irresistibili danze e le meravigliose musiche di Strauss che ritroveranno un vigore nuovo nelle festose, colorate, cangianti, emozionanti, ammiccanti atmosfere di questo “nuovo” Pipistrello.

 

ARGOMENTO

Gabriel von Eisenstein, ricco gentiluomo di campagna, è stato condannato, per diffamazione, a qualche giorno di prigione.

E’ ormai pronto per recarsi in carcere quando il suo amico dottor Falke gli porta un invito per la festa che il principe Orlofsky darà la sera stessa.

Eisenstein non ha dubbi : prima la festa e poi a costituirsi. Rosalinde, sua moglie, rimasta sola, riceve la visita del suo spasimante Alfred che però viene scambiato per il padrone di casa e quindi portato in carcere al suo posto.

Ma questo non sarà l’unico scambio di persona, poiché la festa a casa Orlofsky sarà ricca di qui pro quo preparati ad arte dal dottor Falke, che vuole così vendicarsi di una burla fattagli da Eisenstein quando lo lasciò in strada a passare la notte solo, ubriaco e vestito da Pipistrello. Alla festa arrivano così Adele, la cameriera di Eisenstein, il direttore delle carceri, convinto di avere messo in galera Eisenstein e naturalmente Rosalinde, la moglie di Eisenstein.

Eisenstein, sotto falso nome, e Rosalinde, mascherata da contessa ungherese, si incontrano. Lui non la riconosce e comincia a corteggiarla donandole anche un bellissimo orologio. Ebbri e felici tutti bevono e cantano. All’alba Eisenstein va a costituirsi, ma in prigione il buffo carceriere lo informa che c’è già un Eisenstein in galera.

Eisenstein cerca di capire e quando apprende della “visita” di Alfred a sua moglie si infuria, ma Rosalinde ha buon gioco mostrandogli l’orologio donato da lui alla presunta contessa ungherese.

Le cose si complicano ma sarà “il pipistrello”, cioè il dottor Falke, a dare una spiegazione a tutto?...Quale?

….non togliamo il piacere della scoperta.....

 

 

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