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Reddito di Inclusione (REI)

Misura di contrasto alla povertà: cosa è e come richiederla NUOVE DISPOSIZIONI DA GIUGNO 2018
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Cos'è il REI
Il Reddito di inclusione (REI) è una misura di contrasto alla povertà dal carattere universale, condizionata alla valutazione della condizione economica.

I cittadini possono richiederlo presso il Comune di residenza o eventuali altri punti di accesso che verranno indicati dal Comune stesso.

Il REI si compone di due parti:

·         un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI);

·         un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà, predisposto sotto la regia dei servizi 

 

Requisiti di accesso, cosa cambia

Per richiedere il REI le famiglie devono soddisfare una serie di requisiti. La Legge di bilancio 2018 ha abrogato, con decorrenza 1 giugno 2018, i requisiti relativi alla composizione del nucleo familiare, mentre rimangono in vigore quelli relativi alla residenza e alla condizione economica.

Per quanto riguarda i requisiti di residenza e soggiorno, il componente che richiede il REI deve essere congiuntamente:

  • cittadino dell'Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.

Con riferimento alla condizione economica, il nucleo familiare del richiedente deve essere in possesso congiuntamente di:

·         un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6mila euro;

·         un valore ISRE (l'indicatore reddituale dell'ISEE, ossia l'ISR diviso la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore a 3mila euro;

·         un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro;

·         un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10 mila euro (ridotto a 8 mila euro per la coppia e a 6 mila euro per la persona sola).