Fondazione Sipario Toscana

SENZA FISSA DIMORA

di: Donatella DIAMANTI con: Letizia PARDI, Luciana CIPRIANI, Valentina MORETTI

Regia: Letizia PARDI

 

 

Betty ha 16 anni e non ha casa. Simula coraggio dormendo in un vagone abbandonato, rubando ai grandi magazzini, fidanzandosi con improbabili spacconcelli di periferia. Le piace dichiararsi tossica autoregolamentata, perché "dipendente -dice lei- non è una bella cosa"; ma è solo l'ennesima bugia per sentirsi uguale ai tanti che incontra per strada.
Verdiana ha 40 anni e cerca casa a chi non ce l'ha. Il tempo ha trasformato il suo lavoro di assistente sociale in una sorta di ruolo impiegatizio. Procura a Betty collocazioni impossibili in centri di accoglienza, case famiglia, istituti di ogni tipo, da cui Betty puntualmente scappa o viene cacciata ed ogni volta lo fa con una maniacale attenzione a non "lasciarsi coinvolgere", fino all'ultima fatidica fuga di Betty.
Una fuga diversa, nata, per la prima volta da un'esplicita richiesta di aiuto a cui Verdiana non vuole rispondere. Una fuga apparentemente senza ritorno, che farà capire a Verdiana quanto Betty è importante per lei.

 

 

NOTE D'AUTORE

 

 

Senza fissa dimora nasce dalla suggestione di un film di Gianni Serra, La ragazza di via Millelire. Quando uscì, nel 1980, il film suscitò non poco scalpore; definito "opera sgradevolissima che gronda coraggio e fango da ogni parte" subì i dileggi di buona parte della critica e la punizione della censura, ma ebbe anche, come spesso accade, l'approvazione del pubblico, soprattutto dei giovani, che trovavano finalmente proiettata sullo schermo una storia terribilmente possibile, pericolosamente vicina.
Allora ancora non sapevo che cosa avrei fatto da grande, ma scelsi quel film come cosa da portare con me. Certo, per quanto la suggestione sia forte, Senza fissa dimora non è un adattamento de La ragazza di via Millelire, e per quanto la mia Betty, proprio come la Betty del film, sia una ragazzina priva di radici e di punti di riferimento, un "caso difficile, una scheda da tenere in evidenza negli uffici delle strutture "istituzionali", si tratta pur sempre di una Betty nata vent'anni dopo.

 

 

PROGETTO INFORMAZIONE E PREVENZIONE DEVIANZE GIOVANILI REALIZZATO
CON IL PATROCINIO E LA COLLABORAZIONE DEL "GRUPPO ABELE"
Resp. Don Ciotti

 

 

<   PROGRAMMA DEGLI SPETTACOLI