L'umidità di risalita e la pioggia che hanno battuto sui muri perimetrali per oltre un secolo, da molti anni senza contrasto (intonaci, lattoneria, drenaggi, fognatura) hanno intriso le masse murarie danneggiando gli stucchi e le altre finiture.
Vero é che il fenomeno é in lento regresso, dopo i lavori "contro" fatti nel 1° lotto, ma il prosciugamento di pareti di un metro di spessore richiede tempo lungo (vedere fotografie).
Anche il pavimento degli ambulacri, in seminato alla veneziana, giallo e nero, alquanto pregiato, era chiazzato da macchie, di ogni misura, di umidità compenetrata che si evidenziavano tanto più quanto lucidate.
Già nel corso della progettazione del 1° lotto avevamo sollevato il problema discutendone con la Soprintendenza BAA, che vietò il rifacimento su intercapedine ventilata.
E' stata realizzata una radicale sistemazione di detti pavimenti con la costruzione dei vespaio e degli scarichi appropriati, rifacimento in seminato alla veneziana.
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