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IL PADRE [Prosa]

“Il Padre”, debutta nel settembre del 2012 al Hébertot Theatre di Parigi con Robert Hirsch, diretto da Ladislao Chollat e replica sulle scene francesi fino al 2014 riscuotendo un grandissimo successo. Candidato al prestigioso Prix Molières nel 2014 si aggiudica il premio come miglior spettacolo dell’anno. Viene ripresa nel 2015 Comédie des Champs-Elysées.
il padre

il padre

Quando: dal 25/10/2017 al 26/10/2017

Dove: Teatro Cagnoni

Contatto: teatro cagnoni - 0381 82242 - cagnoni@comune.vigevano.pv.it

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25-26 Ottobre 2017

Ore 20,45

 

Goldenart Production

presenta

Alessandro Haber - Lucrezia Lante Della Rovere
in
IL PADRE

di Florian Zeller

e con David Sebasti

Daniela Scarlatti, Ilaria Genatiempo, Riccardo Floris

Regia Piero Maccarinelli

scene Gianluca Amodio

costumi Alessandro Lai

musiche Antonio Di Pofi

disegno luci Umile Vainieri


“Il Padre”, debutta nel settembre del 2012 al Hébertot Theatre di Parigi con Robert Hirsch, diretto da Ladislao Chollat e replica sulle scene francesi fino al 2014 riscuotendo un grandissimo successo. Candidato al prestigioso Prix Molières nel 2014 si aggiudica il premio come miglior   spettacolo dell’anno. Viene ripresa nel 2015 Comédie des    Champs-Elysées.

Nel 2015 l’opera viene adattata per il grande schermo da Philippe Le Guay col titolo “Florida”.

E' stato inoltre rappresentato a Londra al Wyndham’s Theatre e al Trycicle Theatre con protagonisti Kenneth Cranham e Claire   Skinner.

Debutterà nel Marzo 2016, al MTC – MANHATTAN THEATRE CLUB di Broadway, con Franck Laugella, con la traduzione del due volte vincitore del “Tony Award”, Christopher Hampton e diretto dal regista premio  “Tony  Award”,  Doug Hughes.


TRAMA

Andrea è un uomo molto attivo, nonostante la sua età, ma mostra i primi segni      di una malattia che potrebbe far pensare al morbo di   Alzheimer.

Anna, sua figlia, che è molto legata a lui, cerca solo il suo benessere e la sua sicurezza. Ma l’inesorabile avanzare della malattia la spinge a proporgli di stabilirsi nel grande appartamento che condivide con il marito. Lei crede che sia   la soluzione migliore per il padre che ha tanto amato e con cui ha condiviso le  gioie della vita. Ma le cose non vanno del tutto come previsto: l’uomo si rivela essere un personaggio fantastico, colorato, che non è affatto deciso a rinunciare  alla  sua indipendenza...

La sua progressiva degenerazione getta nella costernazione i familiari, ma la sapiente penna di Zeller riesce a descrivere una situazione che, seppur tragica      per la crescente mancanza di comunicazione causata dalla perdita di memoria, viene affrontata con leggerezza e con amara e pungente   ironia.

Tutto a poco a poco va scomparendo: i punti di riferimento, i ricordi, la felicità della famiglia. La perdita dell’autonomia del padre, Andrea, progredisce a tal  punto che Anna è costretta a dover prendere decisioni al suo posto e contro la      sua volontà.

La forza di questa pièce consiste nel saper raccontare col sorriso e con ironia, delicatezza e intelligenza, lo spaesamento di un uomo la cui memoria inizia a vacillare e a confondere tempi, luoghi e persone. Con grande abilità l’autore ci conduce a vivere empaticamente le contraddizioni in cui il nostro protagonista incappa, il quale perdendo a poco a poco le sue facoltà logico-analitiche e non riuscendo più a distinguere il reale dall'immaginario, ci coinvolge con grande emozione in questo percorso dolorosamente   poetico.

 

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