Acqua
Divieto di balneazione nel fiume Ticino
Comunicazione
A partire dal mese di maggio 2006, a seguito dell'approvazione dei nuovi Regolamenti Regionali 2, 3 e 4 del 24/03/06 pubblicati sul Bollettino Ufficiale n° 13 del 28/03/06 - 1° Supplemento ordinario, si rimandano alla competente Provincia di Pavia - Settore Risorse Naturali - U.O. Risorse Idriche, le procedure relative a:
· domanda di autorizzazione allo scarico nel suolo e negli strati superficiali del sottosuolo
· comunicazione preventiva di escavazione di pozzi di prelievo ad uso domestico
· denuncia di avvenuta escavazione di pozzi di prelievo ad uso domestico.
Scarichi sul suolo e negli strati superficiali del sottosuolo
Disattivazione tassativa dei pozzi perdenti esistenti entro il 12/04/2009
Con l'entrata in vigore del Regolamento Regionale n. 3 del 24/03/06 la tecnica di dispersione dei reflui domestici o assimilati, provenienti da insediamenti produttivi, commerciali, di servizio e da singole abitazioni, mediante pozzi perdenti, non è più ammessa, pertanto, i pozzi perdenti esistenti (precedentemente autorizzati) dovranno essere disattivati tassativamente entro il 12 aprile 2009, predisponendo per lo smaltimento di tali reflui, un adeguato sistema di dispersione mediante trincee di subirrigazione, in cui il liquame recapita nei primi strati del sottosuolo tramite condotte disperdenti, ai sensi dell’art. 8 comma 5 del citato Regolamento o, in alternativa con un sistema di fitodepurazione ai sensi della D.G.R. 5 Aprile 2006-N.8/2318.
Le domande di autorizzazione dovranno essere indirizzate a Provincia di Pavia
Divisione Territorio – Settore Tutela Ambientale
U.O. Risorse Idriche
Viale T. Taramelli n. 2 - 27100 Pavia
utilizzando la modulistica – MODELLO C - disponibile presso gli Uffici o scaricabile dal sito della Provincia
Prelievo acqua da pozzi autonomi
A seguito dell’approvazione del Regolamento Regionale n° 2 del 24/03/06 (art. 33) la denuncia delle quantità d’acqua prelevate da pozzi domestici non è più obbligatoria.
Per uso DOMESTICO s’intende
l’estrazione di acqua sotterranea da parte del proprietario di un fondo, oppure dell’affittuario o dell’usufruttuario dietro espresso consenso del proprietario, e la sua destinazione all’uso potabile, compreso quello igienico, all’innaffiamento di orti e giardini, all’abbeveraggio del bestiame, purché tali usi siano rivolti al nucleo familiare dell’utilizzatore e non configurino un’attività economico-produttiva o avente finalità di lucro.
Prelievi acqua da pozzi ad uso industriale
Coloro che utilizzano l’acqua prelevata per altre finalità (industriale, raffreddamento, agricolo, ecc...) devono trasmettere alla Provincia competente la denuncia annuale delle quantità prelevate, secondo le modalità ed i termini stabiliti dalla Giunta Regionale.
Fino a diversa disposizione della Giunta Regionale, il termine per la presentazione delle denunce annuali delle misurazioni delle portate e dei volumi d’acqua prelevati relativi all’anno precedente è fissato al 31 marzo.
Altre competenza Provincia di Pavia in materia di acque
- concessioni alla derivazione di acque pubbliche superficiali e sotterranee
- licenze di attingimento da corpi idrici superficiali
- delimitazione delle aree di salvaguardia delle captazioni potabili (pozzi e sorgenti)
- nulla osta alla realizzazione di pozzi/piezometri ad uso monitoraggio/bonifica falda e chiusura dei pozzi non più in uso (L.R. 62/85)
- autorizzazione alla realizzazione di opere che costituiscono variante sostanziale alle opere di raccolta, regolazione presa e restituzione delle acque(art. 49 R.D. n. 1775/1933)
- verifica e la catalogazione delle Denunce delle acque prelevate ogni anno da parte di tutti i soggetti che utilizzano acque pubbliche, anche tramite pozzi domestici e da parte dei titolari di licenze di attingimento.